Le continue proroghe ai termini di legge previsti dall'articolo 4 del Decreto Controlli (D.M. 1° settembre 2021) per la qualifica dei tecnici manutentori hanno messo alla prova la credibilità del progetto, ma non hanno fermato l’evoluzione delle loro competenze. Osservando i risultati “sul campo” emerge un quadro positivo: la legge ha innescato un cambiamento concreto destinato a rafforzare la sicurezza antincendio.
"Lo vediamo sia durante i corsi preparatori agli esami sia nelle commissioni d’esame a cui partecipano i nostri esperti", spiega Marino Mariani, direttore di ISQ - Istituto Sicurezza e Qualità. "Il livello di preparazione su aspetti normativi e sulle finalità dei vari presidi di protezione è decisamente superiore rispetto al passato. Un dato che riscontriamo nei confronti quotidiani con i tecnici dell’antincendio”.
Un percorso virtuoso per molti, ma non per tutti
Il Decreto Controlli ha di fatto accelerato un percorso di crescita culturale degli operatori antincendio iniziato oltre dieci anni fa, ma che, prima del Decreto, procedeva con estrema lentezza. Il tecnico manutentore non è più oggi una figura meramente esecutiva: sa applicare in modo più consapevole le norme alla base del proprio lavoro, comprende la ragione delle procedure e riconosce le responsabilità connesse al proprio ruolo. Le figure operative hanno sviluppato una maggiore consapevolezza gestionale, elemento fondamentale affinché i controlli periodici siano efficaci e pienamente in linea con le best practice di settore.
Questi effetti sono riscontrabili in particolare tra i tecnici manutentori che hanno seguito i percorsi formativi e sostenuto gli esami di qualifica, mentre restano criticità in altre figure coinvolte nei servizi di manutenzione.
ISQ: i numeri del 2025 e il programma per il primo trimestre 2026
L'impegno di ISQ, Istituto Sicurezza e Qualità nel supportare, attraverso la formazione, il processo di crescita e certificazione degli operatori si riflette nei numeri. Dal 21 marzo al 13 novembre 2025, ISQ ha gestito un totale di 664 prove d'esame, distribuite su tutti i principali presidi. Più precisamente sono state fatte 185 verifiche per il Presidio P.1 (estintori portatili e carrellati), 162 per il Presidio P.2 (reti idranti antincendio), 168 per il Presidio P.3 (porte resistenti al fuoco), 41 per il Presidio P.4 (sistemi sprinkler), 57 per il Presidio P.5 (impianti di rivelazione e allarme incendio) e 51 per il Presidio P.7 (sistemi ad estinguente gassoso). Numeri che testimoniano la serietà, la competenza e la costanza dell’intero gruppo di professionisti impegnati quotidianamente nella formazione e nella certificazione.
Nei giorni scorsi ISQ ha messo a punto il calendario dei corsi per Tecnici Manutentori che si terranno nel primo trimestre del prossimo anno. I corsi coprono i presidi più richiesti, unendo la formazione teorica a distanza, attraverso la videoconferenza sincrona (sessioni di 8 ore dalle 9 alle 18), con quella pratica, realizzata in presenza, presso la sede ISQ di Modena (dalle 9 alle
13 o dalle 9 alle 18 a seconda della durata prevista). Le sessioni d’esame riprenderanno invece il 20 gennaio 2026 con le verifiche per il Presidio P.1. Di seguito il calendario dei corsi per i primi mesi 2026.
Presidio P.1 (12 ore totali): 26 gennaio, modulo teorico; 29 gennaio, modulo pratico in presenza.
Presidio P.2 (16 ore totali): 19 gennaio, modulo teorico; 23 gennaio modulo teorico/pratico in presenza.
Presidio P.3 (12 ore totali): 28 gennaio, modulo teorico in modalità mista (videoconferenza sincrona e in presenza); 29 gennaio, modulo pratico in presenza.
Presidio P.4 - Alimentazioni idriche e gruppi di pompaggio (16 ore totali): 5 febbraio, modulo teorico; 19 febbraio modulo teorico/pratico in presenza.
Presidio P.4 - Sistemi automatici a sprinkler (16 ore totali): 2 febbraio, modulo teorico; 18 febbraio modulo teorico/pratico in presenza.
Presidio P.5 (24 ore totali), 9 febbraio, modulo teorico; 12 febbraio, modulo teorico; 4 marzo, modulo pratico in presenza.

